abbracciare v.tr.

abraccia I.XVII.5.

‘[in riferimento al fegato:] circoscrivere; circondare fino quasi a contenere’ «Il quale [fegato] ancora abraccia il lato diritto de lo stomacho» (I.XVII.5-6). Lat. complecti (Gh a8r).

In altri testi
Con il significato generico di ‘circondare’ il termine è ben attestato tra XII-XIV sec. (per cui cfr. TLIO, s.v.): Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Dante, Commedia, a. 1321; Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.); Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.); Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.); Simintendi, a. 1333 (tosc.); Ottimo, Par., a. 1334 (fior.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Guido da Pisa, Fatti di Enea (ed. Muzzi), XIV pm. (pis.); Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.); Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.). Riferito al fegato si trova in  Mondino de’ Liuzzi, fine XV, (koiné sett., D’Anzi 2012: cap. 19.1).

Commento
Il verbo con il significato di ‘stringere tra le braccia’ è ben attestato a partire dal XII sec. e se ne registra la prima attestazione assoluta nei Proverbia que dicuntur (per cui cfr. TLIO s.v., u.c. 7.02.15). All’accezione ‘circondare, comprendere, estendersi sopra’, registrata sia nel TLIO sia nel GDLI, si potrà aggiungere quella dell’Almansore che al momento appare come la prima attestazione in accezione medica. La stessa espressione si ritrova nel volgarizzamento del trattato anatomico di Mondino de’ Liuzzi che riprende proprio il passo dell’Almansore: «El feghato si vede manifestamente situato dal lato ricto abbracciante lo stomaco» (D’Anzi 2012: cap. 19.1).

In testi medici del XVIII e del XIX sec. l’espressione è ancora usata; nella traduzione ottocentesca di Giovanni Antonelli dell’opera anatomica di Hyrtl, per es., leggiamo «i due foglietti che compongono questi due ligamenti si divaricano per abbracciare e rivestire il fegato» (Hyrtl 1871: p. 487).

Rosa Piro 7.2.2015