Che cos’è l’Almansore

Concepito per la prima volta in Persia dal medico Razi, nel IX sec., l’Almansore è un trattato di medicina in dieci libri, ognuno dei quali è dedicato a un argomento specifico: anatomia e fisiologia, temperamenti, medicamenti specifici, igiene, malattie della pelle e cosmesi, dieta per i viaggiatori, chirurgia, veleni, patologie speciali, febbri. L’opera ebbe grande fortuna in Europa tra il XII e il XV sec. grazie alla traduzione dall’arabo in latino realizzata da Gherardo da Cremona, a Toledo (fine XII sec.). Estratti dell’Almansore latino confluirono sin da subito nei florilegi di medicina medievali: alcuni capitoli furono tradotti per la prima volta in francese nel 1256 da Aldobrandino da Siena e inseriti nel Régime du Corps.

La prima traduzione integrale dell’opera fu eseguita in fiorentino antico e l’edizione critica è stata pubblicata da Rosa Piro nel 2011 per i tipi della SISMEL. Dallo studio dei manoscritti sono emersi caratteri interessanti di un testo notevole non solo per la sua genesi, ma fondamentale anche nella ricostruzione del linguaggio della medicina dell’italiano delle origini, e che può essere considerato, a tutti gli effetti, come il più antico manuale completo di medicina in volgare.